Quelle mistificazioni sulla maternità

CARO Dottor Augias, due maschi che vogliono un figlio devono sfruttare l’utero di una donna, mente chi afferma che tra i due dati non c’è relazione. Due “diritti” che confliggono: il diritto della donna alla dignità, calpestata dalla mercificazione del suo utero; il “diritto” di due maschi adulti che pretendono di comperare le donne. I diritti si collocano lungo una scala di priorità con valori diversi. È evidente che il diritto alla dignità della donna rientra tra quelli tutelati dalla “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” sancita dall’Onu nel 1948. Il “diritto civile” all’adozione gay può essere ipotizzato, ma va contro un diritto fondamentale della persona, e quindi si avvicina più al reato che al diritto. Tanto più che si tratta di un diritto non per chiunque bensì privilegio di ricchi che pensano di poter acquistare tutto. Dignità della donna, lotta alla mercificazione, lotta alle manipolazioni genetiche sia Ogm sia umane, è tutto crollato col secolo scorso?

Gian Carlo Salvoldi — [email protected]

Corrado_Augias_1

IL signor Savoldi con la migliore buona fede e spinto dai più alti principi, dimostra quanta confusione abbia diffuso una campagna politica largamente basata sull’eccesso e sull’inganno. Ho udito un senatore urlare in aula: «Questa è una legge per comprare e vendere i bambini». Mi chiedo se quel padre coscritto gridava una tale sciocchezza con la stessa malafede di Amintore Fanfani che, ai tempi del divorzio, gridava anche lui a delle donne spaventate: «I vostri mariti fuggiranno con le cameriere». Fanfani era un politico di primo piano, quel senatore è una figura mediocre, entrambi però travolti dalla necessità di drammatizzare una battaglia persa in partenza. Allo stesso livello colloco l’improvvido intervento del cardinale Bagnasco sceso al livello del peggior Ruini con la sua intemerata sul voto segreto. Mi dicono persone informate che lo scontro tra i vescovi è acceso, che il Papa ha chiesto di essere lasciato fuori dalla contesa, che Bagnasco ha voluto ribadire la guida della fazione conservatrice in vista di un suo disegno; vedremo. L’astuto inganno è essere riusciti ad unire nell’immaginario delle persone meno informate, le unioni civili alla maternità surrogata (vulgo: utero in affitto). In realtà si tratterebbe di adottare un bambino già al mondo ovvero già generato da uno dei due partner o tolto dalla malinconia di un orfanotrofio; escluso poterne comandare la gestazione a una ragazza bisognosa. La maternità surrogata da noi è proibita, una battaglia etica non terroristica dovrebbe chiedere che i vincoli siano resi, se necessario, più severi, le violazioni punite ancora più duramente. Divulgare, come fa qualcuno, il capriccio di due gay ricchi che affittano una ragazza povera per farle fare un figlio è caricatura. La politica dovrebbe discutere del reale mentre quello che abbiamo visto e udito è un disperato tentativo di fermare il tempo; come quarant’anni fa contro il divorzio, dieci anni fa contro i “Dico” (Unioni civili) che oggi tutti danno per scontate a dimostrazione che non di principi etici si trattava bensì di semplice paura del nuovo nascosta sotto mal collocati precetti religiosi.

CORRADO AUGIAS, “la Repubblica”, 13 febbraio 2016

[email protected]

I commenti sono chiusi.