Il calcio italiano non è più quello di una volta, forse

C’era una volta il calcio italiano con l’uomo squadra, il leader. Per esempio, il Napoli impegnò moltissime risorse per Maradona, preparò il team da schierare in campo con lui e vinse, e c’era la Juventus di Platini, anche. Ma poi?

Accadde che il calcio cambiò. Arrigo Sacchi riuscì a fare in modo di avere tre olandesi nel suo Milan, e vinse di tutto. Da allora il calcio italiano si sviluppò in modo tale da variare sempre di più gli schieramenti in campo, fino ad arrivare al calcio attuale, dove paradossalmente una squadra italiana di serie A non ha quasi neppure un italiano in campo.

E così oggi abbiamo una squadra di serie A che schiera il miglior giocatore del Sudamerica attuale, ma nonostante ciò ha già perduto le prime due partite di campionato, e molto probabilmente non arriverà nemmeno a giocare in Europa League.

Siccome probabilmente non è più possibile vincere pur avendo un grandissimo giocatore, ci si rende dunque conto che il calcio è cambiato così tanto da non essere quasi neanche più paragonabile a quello di poco tempo fa.

(Fabio Benetti, “Liberi pensieri”, lunedì 4 settembre 2017)

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