Come nascono i bambini

 

Il titolo di ciò che vado a cercar di esprimere poteva anche essere: “Perché violenza sì ma sesso no?”.

Mi spiego meglio. Quale tipo di trasmissioni vediamo nell’oggetto sapiens nelle fasce orarie per tutti? Vediamo forse il seno femminile? Vediamo baci alla francese? Ho qualche dubbio.

Temo che ci siano più probabilità che accendendo il televisore ci appaiano scene di pugni e schiaffi, oppure di pistole che sparano, quando non sono fucili mitragliatori, e via così.

L’utopia del ’68, “la fantasia al potere” e “fate l’amore, non la guerra” dorme profondamente un sonno letargico che dura da lunghi decenni.

L’educazione sessuale a scuola, il tema “come nascono i bambini” è tuttora un grande problema, quando per fortuna almeno se ne parla, perché tante volte si fa finta di niente e non si spiega nulla, oppure si cerca di comunicare qualcosa agli scolari magari con linguaggi simbolici che perlopiù possono portare a delle nevrosi dei bimbi, come già nei primi del Novecento insegnavano Freud e Jung.

Siamo nel 2017, dal 1900 son passati 117 anni, siamo andati fisicamente sulla Luna, viaggiamo in aereo come se niente fosse, ma la mente umana è ferma lì: al millenovecento, almeno per quanto riguarda sesso e amore.

(Fabio Benetti, “Liberi pensieri”, venerdì 11 agosto 2017)

 

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