I dieci paesi in cui l’omosessualità può essere punita con la morte

REATO CAPITALE

Afghanistan. L’articolo 130 della costituzione consente di fare ricorso alla sharia, che prevede la pena di morte per gli omosessuali. Dalla cacciata dei taliban non sono state eseguite condanne.

 

Arabia Saudita. Un uomo sposato o un non musulmano che compie atti di sodomia con un musulmano può essere lapidato.

Emirati Arabi Uniti. Ci sono opinioni diverse sulla pena prevista dalla legge federale: per alcuni prevede la pena di morte in caso di rapporti omosessuali consensuali, per altri solo in caso di stupro.

 

Iran. I rapporti omosessuali tra uomini possono essere puniti con la morte. Gli uomini colpevoli di reati minori, come baciarsi, sono frustati. Le donne sono fustigate.

 

Mauritania. In base a una legge del 1984 i gay possono essere lapidati a morte, ma finora non sono state eseguite condanne. Per le lesbiche è previsto il carcere.

 

Nigeria. La legge federale punisce il comportamento omosessuale con il carcere, ma diversi stati prevedono la condanna a morte per gli uomini.

 

Qatar. I musulmani possono essere condannati a morte per rapporti extramatrimoniali, a prescindere dall’orientamento sessuale.

 

Somalia. Il codice prevede il carcere, ma in alcune regioni del sud i tribunali islamici hanno imposto la sharia e la pena di morte.

 

Sudan. Chi è ritenuto colpevole di sodomia per la terza volta può essere condannato a morte. Per la prima o per la seconda volta la pena prevista è la fustigazione o il carcere.

 

Yemen. Gli uomini sposati colpevoli di rapporti omosessuali sono lapidati a morte. Gli uomini non sposati sono condannati alla fustigazione o a un anno di carcere. La pena per le donne è fino a sette anni di carcere.

morte

Max Bearak e Darla Cameron, The Washington Post (USA), INTERNAZIONALE n. 1180, 18 novembre 2016

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