Disastro ambientale

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(“Internazionale” n.1154, 20 maggio 2016)

 

Il Vietnam è alle prese non solo con il disastro ambientale peggiore della sua storia, ma anche con forti disordini sociali.

 

Dall’inizio di aprile, milioni di pesci morti sono spiaggiati lungo 200 chilometri di costa in quattro province che vivono di pesca e allevamento ittico. Il 28 aprile il governo ha ammesso che si tratta di un “serio disastro ambientale” con gravi conseguenze economiche. “A causare la moria di pesci si pensa sia l’acciaieria taiwanese Formosa, che scarica materiale tossico tramite un tubo che corre per 1,5 chilometri in mezzo al mare”, scrive Thanhnien News. Il ritardo con cui il governo ha reagito e la mancata indagine sulla causa del problema hanno provocato la rabbia di migliaia di cittadini, che sono scesi in piazza a Ho Chi Minh City il 1 e l’8 maggio sfidando la polizia.

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