Gli amici tornano sempre

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Sono felicemente mamma da un anno, ma con la maternità un’amica che non riusciva ad avere figli si è allontanata da me. C’è un modo per riavvicinarmi a lei?

(E.)

 

Una decina d’anni fa, quando io e mio marito abbiamo cominciato a parlare di avere un bambino, la reazione più fortemente contraria ci è arrivata da uno dei miei più cari amici, anche lui gay. Le motivazioni andavano da “vi state imborghesendo” a “ma non capite che la famiglia è l’origine di tutti i mali?”, passando per una decisa opposizione alla gestazione per altri: “È come se mi steste dicendo che volete picchiare una vecchietta, non potrò mai essere d’accordo”.

Per me fu una brutta delusione: ero pronto ad affrontare il mondo pur di riuscire a mettere su famiglia, ma non mi aspettavo una pugnalata alle spalle da un alleato. Noi siamo andati avanti con la nostra scelta e, complice anche il suo trasloco in un’altra città, i rapporti con il mio amico si sono raffreddati. Un paio d’anni dopo però, abbiamo ripreso a scriverci, prima qualche timido sms e poi delle email più lunghe. Finché un giorno è venuto a conoscere le nostre figlie gemelle. “Pensavo di averti perso, Daniele”, gli ho detto quando ormai eravamo tornati amici. E lui mi ha risposto: “Non dire sciocchezze, Claudio. Le grandi amicizie sono come i fiumi carsici: a volte passano in superficie, altre volte sottoterra, ma non smettono mai di scorrere”.

Gli eventi della vita mettono alla prova anche i rapporti più profondi. Dai tempo alla tua amica, e prima o poi tornerà da te.

daddy@internazionale.it

 

Claudio Rossi Marcelli, “Internazionale” n. 1161, 8 luglio 2016

 

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