Gli intellettuali sfidano il partito

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Dong Wang, Hong Kong, “Internazionale” n. 1146, 25 marzo 2016

 

Da una serie di eventi accaduti negli ultimi mesi è chiaro che il Partito comunista cinese (Pcc) considera gli intellettuali una minaccia e che ha assunto un atteggiamento repressivo nei loro confronti.

 

Tutto è cominciato con i cinque uomini legati alla libreria Causeway Bay di Hong Kong, fermati e trattenuti dalle autorità cinesi per alcune pubblicazioni scandalistiche sul presidente Xi Jinping. Il caso più recente è l’arresto dell’editorialista Jia Jia dopo che sul sito Wujie News era stata pubblicata una lettera firmata da un “fedele iscritto al Pcc” che chiedeva le dimissioni di Xi Jinping, subito censurata. Anche se ogni tanto si occupa di attualità, in genere Jia Jia non scrive di politica e questioni sociali, bensì di letteratura. Secondo quanto riferito dai suoi amici, appena aveva saputo della lettera aveva chiamato il direttore del sito, Ouyang Hongliang, per metterlo in guardia. Ma, di fronte a temi che secondo i parametri del partito sono politicamente scorretti, la regola è stare zitti, fare finta di niente, perché si può rischiare di essere incriminati anche se si è innocenti.

 

Alcune settimane fa, poi, per un refuso, un redattore della Xinhua ha perso il posto di lavoro e ora rischia l’espulsione dal Pcc.

 

Invece di riferirsi a Xi Jinping come al “più alto leader” (zuigao in cinese) della Repubblica popolare, Li Kai aveva scritto “ultimo leader” (zuihou). È necessaria una punizione così severa per una svista? Tanto più che Li è stato sempre fedele al Pcc.

 

Come può un partito “senza cuore” pretendere lealtà dai suoi iscritti?

 

Prima ancora, sul quotidiano Nanfang Dushi Bao erano apparsi due titoli che, se letti insieme, potevano sembrare un messaggio implicito contro i mezzi d’informazione che fanno propaganda per il partito e quindi una critica al controllo di Xi Jinping sulla stampa. Il vicedirettore del giornale è stato ammonito e la redattrice che aveva scritto i titoli licenziata, anche se l’incidente è stato probabilmente involontario. Il partito considera intellettuali e scrittori come forze ostili. Ed i loro tentativi di destabilizzare il Pcc rischiano di rivoltarglisi contro.

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