Le prigioni dell’Alabama

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The Guardian, Stati Uniti, “Internazionale” n. 1146, 25 marzo 2016

 

 

Dopo una rivolta in una prigione di massima sicurezza ad Atmore, in Alabama, negli Stati Uniti si è riacceso il dibattito sui limiti del sistema carcerario. L’11 marzo una guardia e il direttore della prigione sono stati accoltellati mentre cercavano di fermare una rissa. Sono scoppiati disordini che la polizia è riuscita a sedare solo ore dopo. “La prigione di Atmore era una pentola a pressione pronta a esplodere, e la rivolta era prevedibile”, scrive il Guardian. “Il giorno della rivolta c’erano 17 guardie per sorvegliare 991 prigionieri. Il sistema carcerario dell’Alabama è pensato per accogliere 13.318 detenuti, ma attualmente ne ospita in tutto più di 24mila. Le ragioni sono molte, a cominciare dal fatto che il governo statale ha tagliato i programmi sulla libertà condizionale, riducendo il numero di prigionieri che lasciano il carcere e aumentando le spese a carico dello stato”.

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