Per governare serve il 40%

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“La legge elettorale è da rifare e il PD rilancia il Mattarellum, con cui si è votato dal ’94 al 2001.” Scriveva Lavinia Rivara su Repubblica del 30 dicembre 2016. Si può essere concordi o anche no, ma questa è la minestra che oggi passa il partito attualmente più rappresentativo in Italia.

A lungo si parlò, nei tempi passati, di un sistema elettorale che ponesse la parola fine alla dolorosa Odissea tutta italiana fatta di crisi di governo molto, troppo frequenti, ma i parlamentari non raggiunsero accordi. Fu un referendum a consegnarci il Mattarellum.

Non sarà il migliore dei sistemi elettorali possibili, ma a mio avviso a suo tempo garantiva di primo acchito più governabilità ed era cosa buona che gli schieramenti politici dicessero PRIMA di andare al voto con chi avrebbero fatto alleanza di governo nel caso di vittoria elettorale. E il Mattarellum, a conclusione delle elezioni, consegnava già, sebbene solo sulla carta, un governo pronto che nel giro di poco tempo poteva mettersi in moto. Però cos’è successo? Ci sono state crisi di governo lo stesso, perché nulla impedisce ai parlamentari, una volta eletti, di votare liberamente come meglio credono tutte le leggi messe in discussione vuoi prima alla Camera dei Deputati, vuoi prima al Senato della Repubblica.

E’ stato per questo che Lega e Berlusconi hanno a suo tempo “ammazzato” il Mattarellum? Forse. Ma qualsiasi fosse il motivo che spinse il centrodestra a volere un’altra legge elettorale, quella che consegnarono al Paese, poi battezzata “Porcellum”, fu come un terremoto che rovinò tutto, anche quel buono che aveva il sistema elettorale precedente che, si badi bene, di per sé non aveva grandi difetti: è nelle cose che i parlamentari possano esprimersi liberamente, cambiando idea, e votare contro lo schieramento con cui erano stati eletti, e non esiste legge elettorale che possa mettere al riparo da questo rischio. Questo secondo me Berlusconi e Lega già lo sapevano, e non è per quello che imposero il Porcellum. A mio avviso fecero quella legge elettorale assurda, la peggiore che abbia mai avuto l’Italia repubblicana, per impedire a tutti i costi, per alzare un muro che avesse sufficiente spessore per impedire un governo stabile di centrosinistra. E consegnarono così al Paese la confusione che ha regnato fino ad oggi.

Adesso il Potere Giudiziario concede una nuova legge elettorale, che poteva secondo me essere migliore di com’è saltata fuori. Perché escludere il ballottaggio? Dal momento che esistono tre blocchi di circa il 30% ognuno, perché non consegnare al Paese uno stabile bipolarismo obbligando uno dei tre blocchi a fare accordi con uno degli altri due?

Ma tant’è, ora abbiamo una nuova legge, che almeno non sarà più la boiata pazzesca, l’abominio, oserei dire il crimine che fecero Berlusconi e Lega gettandoci addosso il Porcellum.

 

(Fabio Benetti, 25 gennaio 2017)

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