Nave da 40.000 tonnellate in avaria a Venezia

Attimi senza respiro ieri a Venezia: nel pomeriggio di lunedì 14 maggio una nave da crociera si è trovata in avaria mentre stava attraversando il canale della Giudecca a Venezia.
Trattasi della Marella Discovery 2 della Tuj, un’imbarcazione di 40mila tonnellate di stazza, 264 metri di lunghezza e 37 di larghezza, con 1.830 passeggeri e 750 membri dell’equipaggio, costruita nel 1995 e che ha 918 cabine.

Il comandante si è accorto per primo del problema in navigazione ed ha subito attivato la procedura di emergenza. La nave è stata “agganciata” da tre rimorchiatori e ricondotta in Marittima per le riparazioni intorno alle 19.30. A quanto pare a causare l’avaria sarebbe stato un guasto ai motori.

La Grande Nave stava uscendo dal porto quando ha cominciato a mettersi di traverso nel canale della Giudecca, e la Capitaneria, in una nota, ha spiegato che dall’imbarcazione fuoriusciva anche fumo. Il comandante dell’imbarcazione – battente bandiera delle Bahamas – ha preso contatto con la centrale operativa della Capitaneria di Porto spiegando di voler rientrare alla base per un problema che aveva compromesso la sicurezza della navigazione. Mentre i veneziani affollavano entrambe le rive del canale della Giudecca per capire cosa stava succedendo, i rimorchiatori che avevano iniziato l’operazione di traino fuori dalla laguna hanno invertito la rotta e riportato lentamente la Marella Discovery 2 alla Stazione Marittima.

«ODORE PESANTE NELL’ARIA» – DI NUOVO SCOPPIA LA POLEMICA SULLE GRANDI NAVI

 Un evento destinato a riaccendere la polemica sulle grandi navi nei canali della città. L’episodio ha destato grande impressione tra i veneziani che hanno assistito all’accaduto. L’Associazione No Grandi Navi ha filmato quanto avvenuto e lamentato «l’odore acre e l’aria irrespirabile» sentiti durante la manovra attuata dai rimorchiatori per raddrizzare la nave.Il comitato aveva già indetto per il 10 giugno una nuova giornata di mobilitazione alle Zattere per tornare a chiedere l’estromissione delle navi da crociera da Venezia. «Non dobbiamo aspettare il disastro, per prendere l’unica decisione sensata: allontanare le navi dalla città – continua Cacciari -. È troppo delicata e fragile e queste navi sono troppo grandi, pericolose. Sono fatte per navigare in mare, non in mezzo alle città, e in mare devono restare».

IL BASTIMENTO POTREBBE ENTRARE NELLA BLACK LIST DI VENEZIA
Oggi l’unità verrà sottoposta alle necessarie verifiche tecniche da parte di personale specializzato della capitaneria di porto e dell’ente tecnico, a seguito delle quali, se saranno confermate eventuali carenze o criticità, verrà disposto il fermo della nave stessa e l’obbligo di provvedere tempestivamente alla risoluzione delle problematiche riscontrate. Eventuali omissioni nell’adempimento delle prescrizioni impartite comporteranno l’inserimento della nave nella cosidetta black list con la conseguenza di non poter più accedere al porto di Venezia.
da >>ilgazzettino.it<<

 

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