Pare che in realtà non si sappia esattamente il giorno di nascita di Cristo

benvenuto

Secondo il monaco Dionigi il Piccolo, Gesù sarebbe nato nel 753esimo anno dopo la fondazione di Roma, quindi nel nostro anno zero.

In quell’epoca, ci dicono i vangeli di Luca e Matteo, Erode regnava nella Giudea. Ma Erode, secondo lo storico Giuseppe Flavio, sarebbe morto tra un’eclisse totale di luna e una Pasqua. L’unico anno in cui questo sarebbe stato possibile è il 4 a.C.,poco prima della celebrazione della Pasqua, perciò l’anno di nascita di Cristo è solamente una congettura.

Per quanto riguarda il giorno, è noto che le chiese occidentali festeggiano il Natale il 25 dicembre, mentre quelle orientali il 6 gennaio, quando noi celebriamo l’Epifania. La data del 25 dicembre è stata scelta dopo il Consiglio di Nicea del 325, quando la libertà di culto aveva permesso una diffusione del Cristianesimo nel mondo antico. Prima di diventare Natale, il 25 dicembre era la festa pagana del Sol Invictus.

La data in cui celebriamo il Natale potrebbe essere sbagliata. Come sappiamo, le chiese occidentali festeggiano il Natale il 25 dicembre, mentre quelle orientali il 6 gennaio, quando noi celebriamo l’Epifania. Secondo il teologo Gianantonio Borgonovo, le due date (25 dicembre e 6 gennaio) farebbero riferimento allo stesso giorno, il 25 di Tevet nel calendario ebraico. Si tratta di due trascrizioni diverse all’interno del calendario, ma il 6 gennaio sarebbe l’equivalente preciso. Secondo la tradizione ebraica, inoltre, il giorno comincia al tramonto, e non alla mezzanotte come per noi, quindi l’inizio ufficiale del Tevet (e quindi del Natale originario) sarebbe alle 18 del 5 gennaio.

La verità, tirando le somme, sembrerebbe che fosse quella di non sapere assolutamente quando sia esattamente ed effettivamente nato Gesù.

 

darwin

 

>Fabio Benetti, 1 ottobre 2016<

Precedente Ratti con le braghe Successivo Il piacevole ambientalismo di Michele Serra