Il piacevole realismo di Ferdinando Camon

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Rispondo ad Antonio Falcone, angosciato perché c’è gente che muore di freddo per le strade. Noi non costruiamo un progresso dell’umanità o dell’uomo, generale, ma un progresso e un benessere particolari, ogni sistema per sé, ogni Stato per sé, ogni classe per sé, ogni famiglia per sé. Il malessere degli altri ci disturba ma non ci turba. Potremmo alleviarlo ma perdendo un po’ del nostro benessere, e questo non lo vogliamo. Al limite estremo e perverso, la visione del malessere altrui rafforza la coscienza del nostro benessere, e perciò non ci è sgradita. Non siamo cristiani, non siamo marxiani, non siamo umani. Siamo borghesi.

(dal profilo Facebook di Ferdinando Camon)

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