Porgi l’altra guancia

 

Ovviamente non ricordo a memoria i Vangeli e, non ritenendolo necessario ai fini della stesura di questi miei pensieri del momento, non vado nemmeno a cercare con Google, ma mi pare che sia accreditata a Cristo la frase “Porgi l’altra guancia”. Ebbene, quale essere vivente dotato di vitalità che non sia umano farebbe mai questo?

Provate a tormentare un gatto. Il mio, poverino, dalla sua padrona si lascia fare tutto. Eppure a volte a me mi graffia … Che sia una questione di stato d’animo momentaneo?

Almeno in tre occasioni, da piccolo, mi sono lasciato malmenare dai più grandi senza reagire, gente che non fossero miei parenti, intendo, anzi ricordo pure una quarta volta in cui il soggetto era pure un pochino più giovane di me … mica si può reagire sempre … sarebbe una guerra continua, quasi … o no?

Forse porgere l’altra guancia è un modo che i cristiani hanno ideato per dire che l’uomo deve differenziarsi dalla bestia. Come per dire che, rinunciando alla vendetta, si diventa più esseri umani degli altri.

Ma le punizioni? I castighi? Quelli sono pedagogici?

In realtà non so quanto questo porgere l’altra guancia sia messo in atto da noi comuni mortali. Conoscete qualcuno che vi ha perdonato per un pugno sullo stomaco che gli avete dato?

Fantascienza.

Comunque, un altro modo che gli esseri umani hanno ben pensato di mettere in pratica per differenziarsi dalle specie animali è stato l’architettura. Il costruire edifici alti, grandi, importanti, anche al prezzo di vite umane, ancor prima che Cristo, sempre che sia davvero esistito, nascesse.

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Ma a mio avviso ne esiste ancora un altro di modo per distinguersi dal resto del creato. E’ quello di abbandonare la concorrenza sfrenata, è quello della solidarietà, è quello di pensare che non è legge naturale quella per cui bisogna lavorare tutti e lavorare tanto e sacrificandosi pure per vivere. E’ quello di capire che non si vive per lavorare, e tantomeno si vive per lavorare sotto padrone. E’ quello per cui si lavora il giusto necessario ciascuno in base alle proprie forze e al proprio sentire.

E’ quello che Bertrand Russell cercò di comunicare.

elogio ozio

Ma questo modo sembra proprio essere ancora più fantascientifico del porgere l’altra guancia.

 

Fabio Benetti, 2 dicembre 2016

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