Ratti con le braghe

TopoGigio142

 

Come ogni anno in autunno, sono stati annunciati gli IgNobel, i premi alle ricerche più improbabili, quelle che “prima fanno ridere e poi fanno pensare”. Il riconoscimento per la chimica è stato assegnato alla Volkswagen per “aver risolto il problema delle emissioni riducendone la produzione, automaticamente ed elettromeccanicamente, ogni volta che le automobili vengono sottoposte a un test”.

L’IgNobel per la biologia è andato invece a un ricercatore britannico, per aver vissuto per alcuni giorni come una capra, con tanto di protesi che gli permettevano di correre come le sue compagne, e a un suo connazionale che ha vissuto allo stato brado immedesimandosi in un tasso, una lontra, un cervo, una volpe e un uccello.

Il premio per l’economia è stato assegnato alla ricerca angloneozelandese sulla personalità dei sassi dal punto di vista del mercato e quello per la psicologia all’indagine sulla frequenza con cui i bugiardi mentono: sono stati intervistati mille bugiardi.

Il titolo di ricerca più improbabile su riproduzione e fertilità spetta, invece, all’egiziano Ahmed Shaik che ha verificato sui ratti se il tessuto dei pantaloni – poliestere, misto cotone, puro cotone o lana – influisce sulla vita sessuale di chi li indossa.

La scoperta che il prurito su un lato del corpo si può alleviare guardandosi allo specchio e grattandosi dalla parte opposta ha ottenuto l’IgNobel per la medicina.

I premi sono stati consegnati alla consueta cerimonia che si tiene all’Università di Harvard.

 

INTERNAZIONALE n. 1173, 30 settembre 2016

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