Una rete di informazioni condivise per garantire la sicurezza pubblica

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Il progetto “Distretto sicuro” consente di raccogliere le immagini della videosorveglianza nella centrale gestita da Polizia e Carabinieri

 

Presentato il progetto Distretto Sicuro, di fronte alla cittadinanza di Limena e alla presenza del Sindaco Giuseppe Costa, dell’Assessore alla Sicurezza Jody Barichello, di Raffaele Zanon (Fratelli d’Italia), del presidente Confesercenti Padova Nicola Rossi e di Alessandro Marchese, direttore nazionale di SecurShop.

 

Il progetto intende offrire un livello più alto di sicurezza territoriale, monitorando le aree limitrofe alle abitazioni private e dei locali commerciali attraverso l’interazione tra i sistemi di videosorveglianza pubblica e privata con le sale operative delle forze dell’Ordine. Il piano promuove la messa in azione di alcuni strumenti stabiliti nei Protocolli d’Intesa sottoscritti dal Ministero dell’Interno con le associazioni di categoria, nel rispetto delle norme indicate dal Garante della Privacy e dal Ministero del Lavoro. Come spiega il Sindaco Giuseppe Costa, il Comune ha aderito al progetto, dando il proprio patrocinio, in quanto vengono fornite efficaci soluzioni di sicurezza integrata.

 

“In pratica, si tratta della messa in rete di tutte le iniziative di videosorveglianza e di impianti di sicurezza pubbliche e private, con il collegamento verso le sale operative di Vigilanza Privata e delle Forze dell’Ordine”. Distretto Sicuro chiama al rapporto anche i cittadini, che potranno partecipare alla messa in sicurezza del territorio attraverso l’utilizzo di un’apposita applicazione che comunicherà elementi fondamentali per un immediata ricezione dei dati ed una più corretta e puntuale modulazione delle misure di Sicurezza e di pronto intervento degli Organi di Polizia. “La centrale operativa unica gestita da Polizia e Carabinieri raccoglierà le segnalazioni di allarme e le immagini, e potrà così tenere d’occhio un’area vasta. Una rete che collega più punti e in comune ha il vantaggio di permettere il controllo anche in caso degli spostamenti o della fuga di malintenzionati da Comune a Comune – conclude il Sindaco – Non solo. Dal momento che le immagini non vengono più visionate dalle ditte di Vigilanza privata, non si pone più il problema della privacy, che impediva di puntare le telecamere in aree che non fossero private. Un ulteriore tassello per aumentare la sicurezza nel nostro territorio, in particolare di una categoria duramente provata da furti e rapine, quella dei commercianti, uno degli obiettivi prioritari di questa Amministrazione”.

 

NICOL STEFANI

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