Ricordo di un nazista centenario

L’11 ottobre 2013 si è spento alla veneranda età di 100 anni il corresponsabile della strage delle Fosse Ardeatine del 1944, durante la seconda guerra mondiale, ex capitano nazista, Erich Priebke. Condannato agli arresti domiciliari perenni, Priebke nelle sue dichiarazioni ha voluto dimostrare di essere sempre e comunque un uomo d’onore. Quando partecipò alla strage, Priebke stava obbedendo agli ordini, ma una sua presa di distanza netta dal nazismo, nel dopoguerra, gli avrebbe reso a mio avviso molto più onore di quello che egli riteneva di essere rivestito. Certo una condanna all’ergastolo è eccessiva, perché a mio avviso la pena da espiare per un condannato non dovrebbe mai rappresentare una vendetta né un castigo, ma l’opportunità per fargli capire che ha sbagliato e che dovrebbe cambiare atteggiamento nei confronti della vita. L’ergastolo a Priebke non è servito, perché l’ex capitano non ha condannato da sé medesimo il nazismo di cui egli era rappresentante durante la guerra. Fossi stato un giudice incaricato al suo processo l’avrei ritenuto colpevole, ma non l’avrei condannato all’ergastolo, pena eccessiva per qualunque essere umano.

(Fabio Benetti, 12 ottobre 2013)

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