Riguardo alla caccia

21

Come tutti gli anni si è riaperta in Italia la stagione della caccia: migliaia di doppiette pronte a sparare per uccidere. Uccidere per divertimento. Sparare e poi raccogliere da terra un essere senza vita, morto a causa di chi ha sparato. E lo chiamano sport.

Il maltrattamento di animali, in diritto penale, è il reato previsto dall’art. 544-ter del Codice Penale ai sensi del quale chiunque cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno e con sanzione. Ma se si ha la licenza di caccia per uccidere l’animale allora diventa lecito, così come se ci si introduce nelle proprietà agricole altrui per fare fotografie o anche solo per fare una passeggiata si può essere estromessi dal proprietario, ma se si va per sparare no.

Anni fa venne istituito un referendum per vietare ai cacciatori l’ingresso nelle proprietà agricole private ma gli italiani lo disertarono. C’è forse una certa indifferenza della gente riguardo all’argomento e c’è chi sostiene che il cacciatore addirittura serve per evitare la sovrappopolazione delle specie animali. Ma a mio avviso uccidere per divertimento ai nostri tempi non deve essere lecito, come non sono leciti i comportamenti dei bracconieri nei parchi e così come dovrebbero essere condannati il genocidio delle balene da parte degli stati che non hanno sottoscritto la moratoria alla caccia delle stesse. Ma anche la barbarie dell’uccisione dei cuccioli di foca, per fare solo un altro degli esempi che potrebbero essere innumerevoli, bastonati finché morte non sopraggiunga per non rovinare la pelliccia preziosa, dovrebbe essere ritenuta da chiunque un abominio disumano.

 

Fabio Benetti, 18 settembre 2016

p.s.: ho ricevuto un commento a questo articolo proprio ieri: “Giusto Fabio, dovrebbero essere perseguiti penalmente visto che non può essere uno sport uccidere esseri viventi… ricordiamoci dei tempi antichi quando gli schiavi erano considerati esseri inferiori.. uccidere e collezionare trofei è da menti malate godiamo tutti dello stesso diritto è la vita che ce lo concede e non può un essere terrestre interporsi ad un ciclo naturale in nessun caso. Il problema sta nel fatto che l’ uomo ancora non ha capito cosa vuol dire rispetto per la vita altrimenti non si estinguerebbero gli animali ma le cattive azioni da parte di menti malate. Bravo bisogna denunciare, un abbraccio!”. Firmato: Cristina

Carissima Cristina (o chissà come ti chiami, dato che gli pseudonimi al giorno d’oggi invadono tutte le sfere di internet e vanno anche oltre), il referendum poneva dei limiti ai cacciatori ma l’elettorato italiano non ha voluto approvarlo. Che almeno si faccia una legge. Ciao, ti ringrazio

> Fabio Benetti <

Precedente Eutanasia Successivo Libera Chiesa in libero Stato? Sì, grazie