Spike Lee, Chicago e Bernie Sanders

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Alla Berlinale, dove ha presentato il suo nuovo film, il regista ha parlato di politica e degli Oscar

 

Dal 2010 a oggi a Chicago sono morti per la violenza da arma da fuoco più statunitensi che nelle guerre in Afghanistan e in Iraq messe insieme.

Solo dall’inizio del 2016, ha detto l’attore John Cusack in conferenza stampa, le vittime sono state 73. La nuova pellicola di Spike Lee, Chi-Raq, è stata presentata al festival del cinema di Berlino, che si chiude il 21 febbraio. Il film, un adattamento in chiave moderna e musicale della Lisistrata di Aristofane, è ambientato proprio nella città dell’Illinois, la capitale americana della criminalità organizzata. Teyonah Parris interpreta Lisistrata: è la fidanzata di un gangster che decide di mettere fine alla violenza tra due bande rivali organizzando uno sciopero del sesso e convincendo le altre donne a seguire il suo esempio. La violenza non riguarda solo Chicago, ma tutti gli Stati Uniti. Per questo Lee ha le idee chiare su chi vorrebbe votare alle prossime presidenziali: il democratico Bernie Sanders. Il regista di ChiRaq ha paura di come potrebbe essere gestito il potere se finisse nelle mani di Donald Trump. E riguardo agli Oscar, ha ribadito che non parteciperà alla cerimonia di consegna dei premi, il 28 febbraio, per protestare contro il fatto che le attrici e gli attori candidati sono tutti bianchi.

 

Democratic presidential candidate, Sen. Bernie Sanders, I-Vt., speaks during a town hall meeting, Wednesday, Dec. 30, 2015, in Ottumwa, Iowa. (AP Photo/Charlie Neibergall)
Democratic presidential candidate, Sen. Bernie Sanders, I-Vt., speaks during a town hall meeting, Wednesday, Dec. 30, 2015, in Ottumwa, Iowa. (AP Photo/Charlie Neibergall)

 

Henry Barnes, The Guardian, Internazionale n.1141, 19 febbraio 2016

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